Scheda riepilogativa rotte di decollo da pista 24 (verso Napoli) e pressione acustica

GESAC, in qualità di società di gestione aeroportuale, non detiene la competenza specifica in materia di rotte di decollo e di atterraggio. Infatti queste sono definite in Italia dall'ENAV - Ente Nazionale Assistenza al Volo - e successivamente sono approvate e rese cogenti dall'ENAC - Ente Nazionale per l'Aviazione Civile -.

  • Fine 2004 - Installazione di nuove strumentazioni tecniche presso l'aeroporto di Napoli: Gli standard di sicurezza sono stati ulteriormente elevati e ottimizzati grazie all'installazione di strumentazioni all'avanguardia: DME-Distance Measuring Equipment attrezzatura che consente la procedura di decollo strumentale di precisione e ILS-Instrumental Landing System strumentazione funzionale per l'atterraggio guidato di precisione, illuminazione degli ostacoli alla navigazione aerea di cui alla Carta ICAO - International Civil Aviation Organization - di tipo A. Con l'operatività delle nuove radioassistenze, lo scalo di Napoli risulta all'avanguardia tra tutte le strutture aeroportuali italiane, per strumentazioni e dotazioni infrastrutturali;
  • Dal 14 aprile 2005, attraverso l'emissione di un NOTAM, che attiva la procedura di decollo strumentale in direzione Napoli, viene consentito l'utilizzo unidirezionale della pista, così come raccomandato dalle procedure ICAO - garantendone l'ottimale operatività. In pratica la sequenza degli atterraggi e dei decolli può essere effettuata unidirezionalmente in un verso o nell'altro della pista, in funzione delle condizioni meteorologiche e delle condizioni operative ottimali definite dai controllori dell'ENAV. L'utilizzo unidirezionale della pista consente anche la distribuzione al meglio dell'impatto acustico sul territorio, poiché, grazie ad esso, non si somma il rumore prodotto dagli atterraggi con quello prodotto dai decolli;
  • Il 10 giugno 2005 la Commissione per il controllo del rumore aeroportuale ex art. 5 DM 31.10.1997 (composta da rappresentanti del Comune di Napoli, Comune di Casoria e Afragola, Provincia di Napoli, Regione Campania, Ministero dell'Ambiente, ARPAC e dagli enti aeroportuali ENAC, ENAV e GESAC) ha aggiornato la procedura antirumore relativa alle operazioni di decollo in direzione di Napoli e l'ha resa cogente attraverso uno specifico NOTAM che integra la procedura antirumore - già in vigore dal 2002 - con la nuova radioassistenza al decollo (DME). La procedura di decollo antirumore, infatti, recepisce la necessità di conciliare la massima sicurezza delle operazioni con la riduzione dell'impatto acustico sulla città. Questa, infatti, consente una notevole riduzione dell'area di sorvolo della città e quindi un sostanziale miglioramento della pressione acustica sull'area urbana, mantenendo inalterati gli standard di sicurezza.
  • In seguito al disagio lamentato dagli abitanti dei quartieri di Napoli, l'ENAC ha disposto ufficialmente in data 20 luglio 2005 l'annullamento della procedura di decollo alternativa che prevedeva il sorvolo di un'ampia area della città.
  • In data 20 luglio 2005, GESAC ha incontrato i vertici dell'ANPAC (Associazione Nazionale Piloti Aviazione Commerciale) per sensibilizzare l'associazione al rispetto della procedura antirumore.
  • Dal 17 luglio 2005 è pienamente operativo il sistema di monitoraggio delle rotte. Da quella data, GESAC acquisisce settimanalmente i tracciati radar, li analizza e li comunica all'ENAC, unica autorità aeronautica titolata ad emettere sanzioni alle compagnie aree inadempienti, le informazioni relative all'osservanza da parte dei vettori della procedura antirumore.
  • A partire dal 18 agosto 2005 GESAC ha predisposto che il personale Airfield (personale operante sul piazzale) consegnasse a ogni singolo aeromobile in decollo verso la città una informativa sulla obbligatorietà della procedura antirumore per i decolli da pista 24 (vs. città di Napoli).