Politica ambientale - Riduciamo le emissioni di CO2

 

L'Aeroporto Internazionale di Napoli ha aderito al programma internazionale di ACI Europe "Airport Carbon Accreditation" (ACA), volto ad una gestione sostenibile delle emissioni di anidride carbonica. Grazie all'adozione di un Piano di gestione delle emissioni carboniche, fissando e perseguendo obiettivi di riduzione delle stesse, anche attraverso il coinvolgimento dei propri stakeholders, l'Aeroporto Internazionale di Napoli si è certificata al Livello 3-Optimization.

Maggiori informazioni su www.airportcarbonaccreditation.org

 

Guarda il video sull' Airport Carbon Accreditation 

 

Acque superficiali

 

Le acque reflue che si originano presso l’Aeroporto di Napoli sono prevalentemente costituite da:

  • acque domestiche con scarico in pubblica fognatura
  • acque di dilavamento meteoriche dei piazzali con scarico nei primi strati del suolo e sottosuolo

Gli scarichi sono autorizzati dai rispettivi Enti di Competenza ai sensi del DPR n.59 del 13/03/213.

Le acque meteoriche di  dilavamento dell’area di sedime confluiscono in apposito sistema di drenaggio e trattate con impianto  di sedimentazione e disoleazione prima dello scarico su suolo attraverso i campi dreni. Gli impianti di trattamento sono oggetto di un piano di manutenzione e monitoraggio degli scarichi.

Programma di Autocontrollo degli Scarichi.


Dai monitoraggi effettuati non si sono riscontrati anomalie significative nei punti analizzati, sono rispettati i limiti imposti dalla normativa in vigore. I dati relativi a detto monitoraggio sono di prassi trasmessi agli Enti di Competenza.

 

Wildlife

Presso l’Aeroporto Internazionale di Napoli è attivo un sistema di monitoraggio e controllo dell’avifauna presente sullo scalo che personale specializzato e formato svolge con continuità in conformità a specifiche Circolari ENAC.

Il monitoraggio preventivo della wildlife prevede un controllo sistematico delle presenze di avifauna/fauna, registrando tutte le informazioni utili relativamente a specie, numerosità, ubicazione, ecc.

Le attività di monitoraggio vengono svolte ed archiviate attraverso l’utilizzo di sistemi informatici che consentono la tracciabilità di tutte le ispezioni effettuate dagli operatori BCU (Bird Control Unit).

La presenza di avifauna può dar luogo ad impatti con aeromobili in movimento, i cosiddetti birdstrike, anch’essi registrati e analizzati attraverso un sistema informatico, trasmessi ad ENAC e gestiti in conformità alle circolari Enac e a specifiche procedure aeroportuali vigenti.

L’indicatore univoco standardizzato utilizzato per esprimere tale rischio  è il Bird Risk Indicator (BRI2), che tiene conto di diversi fattori (traffico dell’aeroporto, numero di volatili presenti e loro comportamento, numero di impatti registrati, specie coinvolte e gravità degli eventi).

La maggior presenza e attività di volatili viene generalmente registrata al mattino e al tramonto, dopo precipitazioni intense, movimento terra, ecc.

Gesac quindi predispone uno studio di tipo naturalistico-ambientale ed una relazione annuale specifica contenente, tra l’altro, le analisi dei dati relativi agli eventi segnalati, i dati di monitoraggio della fauna, le azioni di mitigazione posti in essere ed una misura del rischio di wildlife strike registrato durante l’anno.

Il BRI2 relativo all’anno 2016 è 0,14, ben al di sotto della soglia di rischio, pari a 0,5, fissata dalle norme vigenti. Inoltre, dai grafici seguenti si evince chiaramente un miglioramento rispetto al BRI2 del 2015 e del 2014.

Di seguito una sintesi dei dati più significativi degli ultimi anni

 

2016 

Specie maggiormente avvistate (2016) 

BRI2 (2016)

 

2015

Specie maggiormente avvistate (2015)

BRI2 (2015)

 

2014

Specie maggiormente avvistate(2014)

BRI2(2014)